La Tesla è diventata lo status symbol di una nuova generazione di progressisti green dal portafoglio pesante. Tutte le EV hanno dei costi piuttosto elevati, salvo incentivi, ma quelle di Palo Alto superano di gran lunga la media. Sebbene siano arrivati dei correttivi nel corso degli ultimi tempi, il modello battezzato 3, più economico in listino in Italia, parte da 42.975 Euro. La Model Y, invece, costa 700 euro in più nella versione base, e poi si passa, direttamente, alle proibitive Model S e Model X, rispettivamente, proposte a 94.975 Euro e 101.95 Euro.
Per convincere una clientela che vorrebbe provare le auto elettriche di Elon Musk ma non ha la possibilità di sborsare tali somme, sarebbe in preparazione un nuovo modello che strizza l’occhio al risparmio. L’esigenza, negli uffici del brand californiano, sarebbe stata discussa anche per fronteggiare l’avanzata cinese che con una vasta gamma di city car e piccoli SUV alla spina sta facendo faville, superando persino i numeri della Casa americana.
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Tesla, lo studio di un modello economico
Le voci su un possibile lancio di una piccola Tesla a basso costo rimbalzano già da qualche anno. Il nuovo modello dovrebbe inserirsi nel listino un gradino sotto alla Model 3. A parlarne è stato lo stesso fondatore del brand che senza tanti giri di parole ha parlato di uno sviluppo di una “mini Tesla”. C’è da dire, però, che le tempistiche per la presentazione di questo nuovo modello si sono dilatate rispetto all’annuncio fatto dal sudafricano, naturalizzato americano, qualche anno fa. La priorità del brand è ricaduta sul progetto Cybertruck che non ha dato risposte troppo positive.
Il team di ricerca e sviluppo è, comunque, al lavoro nella progettazione di una piattaforma più economica, scalabile e piccola che dovrebbe consentire di lanciare a breve una Tesla alla portata di una fascia di clientela con un potere d’acquisto minore. Il fondatore di Tesla e SpaceX ha analizzato che la piattaforma avrebbe un costo dimezzato rispetto a quella usata per la Model 3/Y, permettendo di abbattere il prezzo di listino per una piccola berlina. Si tratterebbe di un’auto che dovrebbe permettere a Tesla di riprendersi il primato nel car market elettrico, dopo l’exploit del Gruppo cinese BYD.
Le anticipazioni sulla nuova Tesla
Secondi i piani della Casa californiana il volume di produzione della mini Tesla supererà quello di tutti gli altri modelli messi insieme. Per raggiungere questo progetto si sfrutterà il know-how acquisito nello sviluppo di S, X, 3, Y e Cybertruck. Dopo una prima fase embrionale, i tecnici hanno deciso di concentrarsi prima sulla risoluzione di tutti i problemi avuti dal mastodontico pick-up elettrico, per poi passare alla fase di creazione e test della nuova entry level. Si potrebbe chiamare Model 2 e potrebbe competere con la VW ID.3 ma anche con la MG4, avendo un prezzo di lancio di circa 25.000 Euro.
Sulla cifra finale ci andremmo cauti, perchè al di là delle promesse di Elon Musk, costruire una elettrica a quel prezzo non risulterà facile per un gigante come Tesla. E’ molto più probabile che la vettura definitiva supererà poi i 30.000 euro che sarebbero, comunque, 13.000 Euro in meno dell’attuale entry level della gamma. Secondo le ultime indiscrezioni la piccola berlina del produttore californiano potrebbe essere presentata a fine 2025. Musk per raggiungere il famoso obiettivo di vendere 20 milioni di auto all’anno entro il 2030 avrà bisogno anche della mini Tesla.