Carlo Conti, che auto guida il conduttore di Sanremo 2025

La sobrietà e il gusto raffinato di Carlo Conti emergono anche dalle sue auto: a Sanremo 2025, il conduttore celebra la sua passione per un'italiana d’epoca

Foto di Manuel Magarini

Manuel Magarini

Giornalista automotive

Classe 90, ha una laurea in Economia Aziendale, ma un unico amore: la scrittura. Da oltre dieci anni si occupa di motori, in ogni loro sfaccettatura.

Pubblicato: 22 Maggio 2024 11:12Aggiornato: 11 Febbraio 2025 14:46

L’attesa è finita. Fra poche ore si alza il sipario su Sanremo 2025. Conclusa l’era Amadeus, torna Carlo Conti, nel doppio ruolo di conduttore e direttore artistico. Ma c’è un dettaglio che forse non tutti conoscono: Conti è un grande appassionato di auto. Eleganza e aplomb sul palco, certo, ma basta accendere il motore per vederlo sciogliersi.

Palato raffinato

Mentre sui social il dibattito sul suo ritorno è acceso, lui pensa ai fatti. Il lavoro, il talento e la professionalità lo hanno accompagnato sin dagli esordi, senza mai una parola fuori posto o un atteggiamento sopra le righe. Eleganza e discrezione, dentro e fuori dalla scena.

Lo stesso stile si riflette anche nel suo garage. Niente supercar esagerate, ma scelte di classe, con un gusto raffinato. La sua prima auto? Una Fiat 127 arancione, simbolo di libertà per un’intera generazione. Con il tempo, ha guidato diverse vetture, tra cui un SUV Audi, spazioso e perfetto per la famiglia, e una Smart, pratica e agile per la città. Ma l’auto più importante della sua vita è un’altra, una Fiat 500 d’epoca. Talmente importante da averla scelta per il giorno del suo matrimonio, nel 2012, quando ha sposato Francesca Vaccaro. Due anni dopo, è nato il loro figlio, Matteo.

La sua Cinquina vintage risale agli anni 1968-1972, riconoscibile dallo stemma adottato dalla Casa torinese in quel periodo. Allora montava un bicilindrico da 500 cc, capace di erogare 13,5 cavalli e toccare una velocità di punta di 85 km/h. Piccola, essenziale, senza fronzoli. Un’icona senza tempo, proprio come Carlo Conti.

Ritorno al timone

Il celebre conduttore toscano riprende in mano il comando della kermesse, quell’evento che tra canzoni, ospiti e immancabili polemiche, ferma un Paese intero. Volto simbolo della Rai, il 63enne è ormai un pilastro intoccabile di Viale Mazzini.

Quando i piani alti cercano una guida sicura, sanno a chi rivolgersi. Carlo Conti condurrà Sanremo 2025 e 2026, portando a cinque il totale delle sue edizioni, dopo quelle del triennio 2015-2017. Al debutto, portò artisti come Raf, Annalisa (all’epoca in ascesa) e Il Volo. Il trio si impose con Grande amore, davanti a Nek e la sua Fatti avanti amore.

Nel 2016, Conti ampliò ancora di più gli orizzonti musicali del Festival, accogliendo artisti di generi diversi: Fiorella Mannoia, Elisa, Francesca Michielin e Benji & Fede. La vittoria andò agli Stadio con il brano Un giorno mi dirai, mentre Francesca Michielin con Nessun grado di separazione e il duo Giovanni Caccamo-Debora Iurato con Via da qui completarono il podio

L’anno successivo, nel 2017, il trionfo fu di Francesco Gabbani, con la sua Occidentali’s Karma che fece ballare l’Italia intera. A seguire, Fiorella Mannoia con Che sia benedetta ed Ermal Meta con Vietato morire.

Le due prossime edizioni consentiranno a Carlo Conti di eguagliare Amadeus (reduce da un bel cambiamento anche in fatto di auto) tra i conduttori con più Festival all’attivo. Un traguardo che conferma la sua versatilità e il feeling unico con il pubblico. D’altronde, Conti ha sempre saputo bilanciare tradizione e innovazione. Ora, la sfida è alzare ancora l’asticella e dare a Sanremo un nuovo capitolo di successi.