Radiatore  

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Claudio Braglia

Giornalista specializzato automotive

Frequentava ancora la facoltà di ingegneria quando ha iniziato la sua carriera giornalistica a Motosprint e Autosprint. Successivamente sono arrivate InMoto, Auto, SuperWHEELS, Moto World e alVolante, alcune delle quali ha anche concepito e diretto. La sua passione? Guidare soprattutto in pista e realizzare le prove più complete supportate da rigorosi rilevamenti strumentali.

Il vero “cuore” del circuito di raffreddamento a liquido dei propulsori termici, è indiscutibilmente il Radiatore. Affiancato da un’efficiente pompa dell’acqua, svolge un compito fondamentale per salvaguardare il corretto funzionamento e la durata dei motori. Nello specifico, serve a mantenere su livelli corretti la temperatura del liquido refrigerante durante la marcia, impedendogli di surriscaldarsi ed evitando danni a pistoni, cilindri e testata.

Generalmente, se c’è spazio sotto il cofano (nel caso che non ci sia può essere diversamente sviluppato), ha la forma di una “scatola” larga e sottile, solitamente realizzata in leggera lega di alluminio, con una massa radiante composta da un ordito di tubicini collegati a piccole alette. Queste ultime, aumentano la superficie di scambio termico per dissipare al meglio il calore sviluppato dal motore.

L’elemento fondamentale scorre all’interno

Componente imprescindibile del Radiatore è, dunque, il liquido refrigerante, composto da soluzione antigelo (costituita da glicole etilenico, che abbassa il punto di congelamento dell’acqua portandolo molti gradi al di sotto dello “zero”), acqua demineralizzata e additivi anticorrosione. Scorrendo nei tubicini, dopo avere raccolto il calore lambendo le parti vitali del motore (cioè gruppo cilindri e testata), il liquido si raffredda per poi tornare in circolo.

In buona sostanza, questo componente ha il compito di mantenere la temperatura di esercizio del liquido di raffreddamento nel range ottimale, e funziona anche in caso di basse temperature, mentre se – al contrario – la situazione si fa torrida, interviene una ventola ad azionamento elettrico posta direttamente dietro il Radiatore.

Controllo della temperatura e manutenzione

Provvidenziale la presenza di una Valvola Termostatica di Bypass che aiuta il motore a raggiungere più velocemente il corretto regime termico. Infatti, nel caso di temperature rigide un’apposita paratia impedisce al liquido refrigerante di passare attraverso il radiatore, e la fa circolare solo attorno al blocco motore rendendone più rapido il riscaldamento fino alla temperatura di esercizio ottimale di circa 90 °C (ma può variare lievemente da motore a motore…).

Per mantenere l’efficienza del Radiatore il primo controllo da effettuare è quello del livello del liquido refrigerante, che va effettuato rigorosamente a motore freddo. Inoltre, dal momento che la superficie di scambio termico è completamente (e giustamente) esposta al flusso d’aria, va pulito periodicamente con l’uso di opportune spazzole e detergenti poco aggressivi.

Va anche ricordato che nei motori più spinti sono previsti pure il Radiatore del lubrificante e quello che viene utilizzato per raffreddare (e rendere più densa) l’aria di sovralimentazione del turbocompressore, che ha un nome specifico: Intercooler.