Testata   

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Claudio Braglia

Giornalista specializzato automotive

Frequentava ancora la facoltà di ingegneria quando ha iniziato la sua carriera giornalistica a Motosprint e Autosprint. Successivamente sono arrivate InMoto, Auto, SuperWHEELS, Moto World e alVolante, alcune delle quali ha anche concepito e diretto. La sua passione? Guidare soprattutto in pista e realizzare le prove più complete supportate da rigorosi rilevamenti strumentali.

Sapete qual è il tallone d’Achille della Testa Cilindri (o Testata che dir si voglia)? La Guarnizione. Se cede questo sottile componente può succedere di tutto. Dal surriscaldamento del motore, alle perdite di lubrificante o di liquido refrigerante, fino alla contaminazione di quest’ultimo con olio e gas di scarico. Se non vi si pone rimedio, si può arrivare alla rottura e a una lunga serie di problemi collaterali.

Dalla Testa Cilindri si sprigiona tutta la potenza del motore: è il componente dove viene regolata la distribuzione, l’alimentazione e lo scarico, e pure dove scocca la scintilla che fa scendere il pistone, per cui richiede una progettazione accuratissima. Situata nella sommità del blocco motore, per il quale è una specie di “coperchio” fissato con viti o “prigionieri”, è realizzata in lega di alluminio, metallo che favorisce un miglior scambio termico (quelle delle auto del passato o di progetto più vecchio erano, invece, in pesante ghisa).

Un vero e proprio “centro nevralgico”

Come abbiamo accennato, nella Testata è concentrata una miriade di componenti importantissimi per il funzionamento del propulsore: ospita gli alberi a camme, le valvole di aspirazione e scarico, le candele di accensione e gli iniettori, e nel suo blocco di fusione sono ricavate le canalizzazioni attraverso le quali scorre il liquido del sistema di raffreddamento.

Le Teste Cilindri più semplici sono quelle dei motori a due tempi, che contengono solo il foro filettato della candela, mentre quelle dei propulsori automobilistici a quattro tempi o a ciclo diesel, sono molto più complesse e di tipo scomponibile. I motori più “anziani” potevano avere anche Testate a valvole laterali (cioè disposte lateralmente al cilindro), oppure ad aste e bilancieri, mosse da un albero a camme nel basamento, per arrivare alle soluzioni più moderne, a due o a quattro valvole in testa, con uno o due alberi a camme.

Occhio ai trafilaggi…

La Testata Motore contiene anche le sedi delle valvole (dove il fungo va a fermarsi quando sono chiuse), le relative guide che permettono lo scorrimento, ma pure gli ingombranti condotti di aspirazione e scarico attraverso i quali scorrono sia l’aria aspirata sia i gas combusti. In certi propulsori a ciclo diesel, nella Testata trova posto anche una piccola precamera (collegata alla camera di combustione), dove viene iniettato il gasolio, che può essere preriscaldata da una candeletta per favorire l’autocombustione.

Come abbiamo premesso, per mantenere la Testata Motore in condizioni ottimali, bisogna effettuare una manutenzione accurata e frequente, nonché controllare con attenzione il livello dei liquidi. Nel caso si notassero macchie scure e untuose sotto il veicolo, calo del livello dei liquidi, surriscaldamento del motore o fumo dallo scarico, potremmo essere di fronte a un problema alla Testata. Nei casi più lievi basterebbe sostituire la guarnizione, mentre in quelli più gravi (ci riferiamo a un’eventuale deformazione della struttura), potrebbe rendersi necessario rettificare la Testa Motore per ripristinarne la planarità della sua superficie tramite una fresatrice o rettificatrice.