Esteban Ocon è un pilota che ha saputo farsi strada nel mondo della Formula 1 con determinazione, talento e una mentalità vincente. Nato a Évreux il 17 settembre 1996 in Francia, ha vissuto un percorso ricco di sfide, dimostrando di poter competere ai massimi livelli. Con una carriera ancora in pieno sviluppo, il francese sogna di portare Haas a lottare per traguardi più ambiziosi.
Indice
Dai kart alle monoposto
Fin da piccolo, dimostra una grande passione per il motorsport, iniziando la sua carriera nei kart già dal 2004 nel campionato francese Minime. Manifestazione che vince nel 2007, 2008 e 2011. I genitori hanno fatto enormi sacrifici per supportare la sua carriera, compreso cambiare lavoro, vendere casa e vivere in camper.
Sacrifici di famiglia che sono stati ripagati dagli ottimi risultati, come la vittoria del la serie KF3 nel 2010 e il secondo posto nella WSK Euro Series nel 2011. Risultati che lo proiettano verso il mondo delle monoposto, segnando l’inizio di una carriera che lo porterà ai massimi livelli del motorsport. Nel 2010, entra a far parte del Lotus F1 Junior Development Program.
L’ascesa nelle formule minori
Dopo il passaggio alle monoposto, Ocon si fa notare rapidamente agli addetti ai lavori. E dopo aver corso nella serie Formula Renault Eurocup, nel 2014 vince il Campionato Europeo di Formula 3 con il team Prema Powerteam, battendo avversari di grande talento come Max Verstappen.
Questo trionfo gli apre le porte della GP3 Series nel 2015, categoria che vince al primo tentativo, dimostrando di essere pronto per il salto verso il mondo della Formula 1. Per lui anche un’apparizione nelle FP1 per il Lotus F1 Team sul finale di stagione della F1 2014 nel GP di Abu Dhabi.
Il debutto in Formula 1
Nel 2016, Esteban Ocon debutta in Formula 1 con la Manor Racing, subentrando a Rio Haryanto a metà stagione. Nonostante le difficoltà di guidare una vettura poco competitiva, il giovane francese dimostra costanza e velocità.
L’anno successivo arriva la vera occasione con la Force India, dove si fa notare come uno dei piloti più promettenti della griglia. Conquista numerosi piazzamenti a punti e si mette in luce nei duelli con il compagno di squadra, Sergio Perez. Nel 2018, però, a causa di problemi legati ai contratti dei piloti, perde il sedile in favore di Lance Stroll.
Il ritorno e il primo trionfo
Dopo un anno da terzo pilota Mercedes nel 2019, Ocon torna in pista nel 2020 con Renault (poi Alpine). Nel 2021, vive il momento più importante della sua carriera, vincendo il GP d’Ungheria, una gara rocambolesca che lo vede protagonista di una prestazione perfetta, difendendosi anche dagli attacchi di Sebastian Vettel. Quella fu anche la prima vittoria per Alpine in F1.
Negli anni successivi, Ocon si afferma come uno dei punti di riferimento del team francese, ottenendo podi e confermandosi un pilota solido e veloce. Dal 2025, la nuova avventura con gli statunitensi della Haas dove ha ritrovato il suo ingegnere ai tempi della GP3, Ayao Komatsu.
Numeri e Curiosità
Ocon è cresciuto nell’orbita prima di Lotus e poi di Mercedes, che lo hanno aiutato nel suo percorso in Formula 1. Nel frattempo la sua famiglia sempre presente, ha sostenuto la sua carriera, un elemento che ha reso il pilota particolarmente grato e determinato nel perseguire i suoi obiettivi.
Il debutto in Formula 1 è arrivato all’età di 19 anni e la prima e unica vittoria all’età di 25 anni. Al momento la miglior stagione per punti è quella 2022 con Alpine mentre la stagione che lo ha visto di più in pista, quella del 2024, sempre con Alpine.
Con i suoi 186 cm è uno dei piloti più alti della griglia. Pesa 66 kg, parla fluentemente francese, inglese, spagnolo e italiano, una dote molto utile nel paddock della Formula 1. È un grande appassionato di simulatori di guida e spesso si allena virtualmente per migliorare le sue prestazioni in pista.
Stile di guida
Costante e attento alla gestione della vettura nelle situazioni di gara più complesse, il francese è noto per essere un pilota capace di adattarsi a diverse condizioni di pista e strategie. Uno dei suoi punti di forza è la capacità di preservare le gomme che gli permette di allungare gli stint rispetto ai suoi avversari e di essere competitivo nel finale di gara. Ocon è anche molto abile nei corpo a corpo, riuscendo spesso a difendersi.
Il suo stile ha comunque suscitato in molti, anche qualche critica. In passato, ha affrontato duelli molto duri con alcuni compagni di squadra, come con Sergio Perez ai tempi della Force India nel 2017. Con Alpine, invece, ha bilanciato il suo approccio massimizzando di conseguenza i risultati.
Dicono di lui
“Conosco il suo talento da molto tempo e la nostra storia personale risale alla prima corsa di Esteban su una vettura di Formula 1: ero il suo ingegnere di gara quel giorno con la Lotus. Aveva appena vinto il campionato europeo di Formula 3 del 2014. Era fondamentale avere un pilota con esperienza accanto a Oliver Bearman, ma Esteban ha solo 27 anni, è ancora giovane e ha molto da dimostrare” le parole di Ayao Komatsu Team Principal Haas.
“Per me era importante avere un pilota con un pedigree noto in Formula 1 e, in quanto vincitore di un Gran Premio, Esteban si adatta senza dubbio a questo brief. Ha dimostrato di essere nei team per cui ha corso come qualcuno che è costantemente in gioco e segna punti: è quella continuità che vogliamo capitalizzare mentre cerchiamo di ottenere maggiori margini in termini di prestazioni in pista. Sono entusiasta di vedere i risultati” il parere di Gene Haas, Team Owner of MoneyGram Haas F1.
Obiettivi
Mentre inizia un nuovo capitolo nella sua carriera in Formula 1, Esteban Ocon vuole vincere e lottare per traguardi ambiziosi. Il suo percorso, fatto di sacrifici e grandi risultati, è la prova di come la passione e la determinazione possano portare al successo nel mondo del motorsport. Il pilota francese punta a consolidarsi come leader della scuderia Haas, cercando di ottenere risultati costanti e, possibilmente, nuove vittorie.
Per il futuro, il suo sogno rimane quello di competere per il titolo mondiale, un traguardo che avrebbe bisogno di un top team, ma che nonostante tutto non ha mai nascosto di voler raggiungere.