Ferrari crolla in Q3: analisi qualifiche del GP d’Australia

Nell'ultima parte della sessione la Rossa perde il punto di lavoro corretto della SF-25: sesto e settimo posto finali

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Zander Arcari

analista specializzato di Formula 1

In pista per la prima volta all'età di 7 anni, Zander Arcari ha sempre amato la massima categoria del motorsport. Da circa 10 anni è un analista specializzato di Formula 1, per Virgilio Motori racconta le complesse sfide legate al mondo della Formula 1.

Pubblicato: 15 Marzo 2025 03:38Aggiornato: 15 Marzo 2025 07:30

La terza sessione di prove libere del Gran Premio d’Australia “parte stoppata”. Sì, perché Oliver Bearman, alla stregua di quanto abbiamo visto nella giornata di ieri, pensa bene di andare nuovamente a sbattere contro le barriere, distruggendo la sua vettura. Scatta quindi la red flag, con una pausa che dura pochi minuti. La sessione riprende e le due Rosse scendono in pista. Entrambe montano un set di pneumatici Hard, quelli più utilizzati durante i test: parliamo di Pirelli C3, perfetti per realizzare i controlli del casi. I ferraristi effettuano l’installation lap e poi rientrano nuovamente in garage, in attesa di iniziare il programma di lavoro.

Ferrari testa le modifiche al set-up con le gomme Soft

Un sensore della Rossa sui freni della numero 16 fa le bizze. L’allarme rientra però, in quanto parliamo solo di un errore del software senza problemi reali all’impianto frenante della numero 16. Per questo si lancia senza problemi poco dopo. Nel suo push lap si nota un bilanciamento di base discreto, malgrado si evidenzi ancora il sottosterzo in curva 13, dove di fatto non riesce a trovare il cordolo dell’apice. La carenza di rotazione per Lewis è pure peggiore. Infatti, il britannico chiede un cambio di carico all’anteriore di 4 click per ri-bilanciare l’auto.

Curva 6 e 10 sono i tratti della pista dove Hamilton fa più fatica e, di riflesso, perde più tempo. Per questo gli vengono suggerite diverse modifiche legate alle mappature che regolano il differenziale in entrata. Parliamo delle configurazioni pre-mappate, che il team prepara prima della sessione. Al giro successivo il britannico si migliora. La prima curva resta un punto forte per la Rossa, che riesce a interpretarla molto bene. Anche alla 3 l’inglese va forte e si prende i complimenti di Adami. Per Charles Leclerc si deve migliorare la velocità minima in curva 13 e 14.

Lewis Hamilton (Scuderia Ferrari)
Fonte: Getty Images
L’inglese Lewis Hamilton (Scuderia Ferrari) a bordo della SF-25 nelle Fp3 del Gran Premio d’Australia

I due, in questo momento, sembrano allineati sui tempi. Va detto che il britannico ha usato due treni di Soft, però, e ha chiesto un ulteriore ritocco di altri due click sull’ala anteriore. Dopo una sosta ai box si torna a spingere. Hamilton commette un errore alla 3. Uno snap con la sua Ferrari che lui stesso commenta in radio, corretto con una forte controsterzata. Si vede pertanto costretto ad abortire il suo tentativo. Nel mentre Leclerc effettua un giro pulito, senza però incidere troppo. Si procede pertanto con un doppio cool down lap e, nel caso del monegasco, viene corretto il carico all’anteriore: “minus 2”.

Bozzi suggerisce un cambio con il brake balance in curva 1, usando pure il left toggle con le mappature già predisposte per il differenziale. Curva 1, 3 e 6 vanno senza dubbio migliorate. In generale il balance non è poi così lontano ma resta impreciso. Si tratta di unire tutti i settori e trovare la giusta performance. Sicuramente il cambio di temperature della pista non ha aiutato, idem le pressioni minime che Pirelli ha modificato dalla giornata di ieri.

Leclerc non è contento delle recenti modifiche. Per questo si apre in radio e sostiene che la SF-25, a margine delle correzioni alla messa a punto, ha un eccesso di rotazione che gli toglie confidenza. Per questo chiede un altro ritocco per abbassare il carico all’anteriore. Purtroppo anche nelle tornate successive il risultato non cambia. Al contrario di McLaren, il team di Maranello non riesce a trovare la messa a punto ideale per la SF-25. Questo significa che non è in grado di accedere alla massima performance della monoposto. Un problema non da poco, contando che la prossima sessione sarà quella che compone la grigia di partenza.

Qualifiche Gran Premio d’Australia, Q1: Hamilton imperfetto con l’handling

Ci siamo, tra poco avremo il vero primo assaggio di performance delle vetture 2025. Si getta la maschera in questa sessione classificatoria australiana. Si spingerà al massimo, full gas, insomma. Sarà molto importante realizzare un perfetto ciclo di isteresi, tramite il quale gli pneumatici si deformano e si immette energia nella carcassa, idem per il battistrada. Ferrari deve dare il massimo, perché, come abbiamo visto dalle Fp3, i distacchi in vetta potrebbero essere piuttosto risicati.

Ogni dettaglio farà la differenza, specie nelle prime posizioni. I propulsori delle Rosse si accendono. Per questa prima sgambata si utilizzano subito le gomme Soft. Un set di Pirelli a banda rossa nuovi di pacca per entrambi. Si procede con buona andatura, curando il warm-up degli pneumatici. Giro pulito per i ferraristi, che denotano ancora un pelo di sottosterzo. Si raffreddano le coperture nella tornata successiva, dove la power unit viene gestita con alcuni cambi alle mappature.

Leclerc chiede ed ottiene più carico all’avantreno, per adattare meglio la SF-25 alle condizioni della pista: “plus 2 clicks”. Al contrario, Lewis non corregge l’anteriore e si lancia nuovamente. Si parla parecchio delle velocità a centro curva, come la 6, la chicane 9-10 e la 12. Nel secondo tentativo Charles migliora l’handling, mentre l’inglese soffre nel T1, in curva 3, e in linea generale mostra una confidenza con la vettura più bassa rispetto al monegasco. Solo nel T3 si becca 4 decimi.

Una breve pausa e si torna a spingere. Ancora Soft, ma questa volta usate. Leclerc può abortire il giro, in quanto il suo precedente riscontro cronometrico è sufficiente per passare tranquillamente il taglio verso la Q2. Il britannico è invece costretto a chiudere il passaggio, dove si migliora ma soffre un grosso snap alla 13. Ancora una volta il sette volte campione del mondo in difficoltà, sebbene stia cercando di dare il massimo.

Qualifiche Gran Premio d’Australia, Q2: Hamilton in testacoda passa comunque alla Q3

Si inizia a fare sul serio. Nella seconda parte della qualifica si alzano le rivoluzioni del propulsore, mossa che ci fornirà dati più reali sulla resistenza all’avanzamento delle monoposto italiane. Anche in questo caso, l’attivazione delle Soft viene realizzata spingendo parecchio sul gas. Poi, inserita la modalità push sull’ultima curva, via full gas per questo primo tentativo. Leclerc è parecchio aggressivo, cercando di sfruttare al massimo ogni centimetro utile del tracciato di Albert Park.

Il suo tentativo è buono, mostrando una vettura in linea generale abbastanza ben bilanciata, specie contando che le sue gomme erano usate. Anche Hamilton migliora la guidabilità, sebbene non sia ancora a livello del compagno. Per di più, nel suo caso le coperture erano nuove. Dopo lo stop ai box, dove Lewis controlla la telemetria di Charles, ancora pista. Secondo tentativo con le Soft, questa volta nuove per ambedue i ferraristi. Solita fase di attivazione con un giro rapido e si parte per il passaggio decisivo.

Lewis Hamilton (Ferrari)
Fonte: Getty Images
le difficoltà di Lewis Hamilton (Ferrari) nella Q2 del Gran Premio d’australia 2025

Secondo tentativo dove il monegasco è ancora generalmente pulito ma non molto veloce. Fa peggio il compagno, a livello di handling, che però è più rapido nel T3. Alla fine i tempi sono vicini. Charles si lamenta delle gomme alla fine della tornata, sostenendo che l’anteriore sinistra era praticamente andata. Si parla di un cambio di carico all’avantreno, ma poi si preferisce non ritoccare la vettura. Nell’ultimo tentativo Hamilton perde il controllo della sua SF-25 in curva 12. Un testacoda che, per fortuna, non provoca danni.

Meno male che il suo crono precedente gli ha permesso di passare il taglio verso la l’ultima fase della qualifica. La Rossa sembra che non sia capace di attivare le coperture al meglio, non riuscendo ad accedere al massimo grip delle gomme Pirelli. Questa l’impressione. Il sottosterzo continua a dare fastidio, per di più. Una carenza di rotazione che limita il potenziale di questa vettura in ingresso curva.

Qualifiche Gran Premio d’Australia, Q3: Ferrari sbaglia proprio all’ultimo

Eccoci giunti al momento della verità, dove i piloti devono dare tutto il possibile. Le gomme sono sempre le Pirelli cerchiate di rosso, nuove. Charles è parecchio aggressivo e centra un giro buono. Tuttavia non è precisissimo nel secondo settore, idem in curva 11, dove va un pelo largo. Hamilton soffre molto di più, specie nel T3, dove è ancora costretto a correggere la sua vettura con una “bella” controsterzata.

Ferrari non sta dando il meglio di sé, o per lo meno si nota come diversi fattori stiano impedendo ai ferraristi di prendersi il massimo dalla monoposto. Senza dubbio, chi patisce maggiormente la situazione è il sette volte campione del mondo, in quanto il feeling con la vettura non è buono come quello del compagno. Dopo il primo tentativo si passa ancora dai box. Una sosta di un paio di minuti per raccogliere la concentrazione e tornare in pista.

Lewis Hamilton (Scuderia Ferrari)
Fonte: Getty Images
Il britannico Lewis Hamilton (Scuderia Ferrari) al volante della SF-25 nelle qualifiche del Gran Premio d’Australia 2025

Nell’ultimo giro, Leclerc spinge troppo nel T1. Un errore in curva 3, dove lascia per strada almeno un decimo e mezzo per la correzione netta che compie. Ed è per questo che nel resto della tornata cerca di dare il massimo, senza però riuscirci. Non conclude il giro e rientra nei box senza tagliare il traguardo, scusandosi via radio. Hamilton, invece, riesce a togliere qualcosa dal suo tempo, ma il suo crono resta sotto quello del compagno. Alla fine parliamo di un settimo e ottavo posto.

Una prestazione deludente, è inutile girarci attorno, vendendo il gap sulla McLaren. Dobbiamo far notare che il bilanciamento nell’ultimo tentativo della Q3 era parecchio differente, come fosse un’altra vettura. Al netto dei problemi, resta da capire cosa sia successo. Probabilmente è una questione legata alla gomme, dove la temperatura target non era ottimale e di riflesso il grip. Incassato il colpo, testa a domani, dove in gara potrebbe essere la capacità di recuperare posizioni in una pista dove si può sorpassare

Classifica delle qualifiche del Gran Premio d’Australia:

  • Lando Norris (McLaren) 1:15.096
  • Oscar Piastri (McLaren) +0.083
  • Max Verstappen (Red Bull) +0.385
  • George Russell (Mercedes) +0.450
  • Yuki Tsunoda (Racing Bulls) +0.574
  • Alexander Albon (Williams) +0.641
  • Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) + 0,659
  • Lewis Hamilton (Scuderia Ferrari) +0,877
  • Pierre Gasly (Alpine) +0.884
  • Carlos Sainz (Williams) +0.966