Ferrari super, Hamilton in pole position: analisi qualifiche sprint Gp Cina

Il team di Maranello riesce a sistemare la SF-25 e Lewis regala la prima partenza dal palo della stagione

Foto di Zander Arcari

Zander Arcari

analista specializzato di Formula 1

In pista per la prima volta all'età di 7 anni, Zander Arcari ha sempre amato la massima categoria del motorsport. Da circa 10 anni è un analista specializzato di Formula 1, per Virgilio Motori racconta le complesse sfide legate al mondo della Formula 1.

Pubblicato: 21 Marzo 2025 05:40

Ferrari conquista la pole position con il sette volte campione del mondo di F1. Un giro perfetto il suo, che batte Verstappen si solo 18 millesimi. Norris in difficoltà, solo quinto, come Leclerc che sbaglia l’attivazione delle gomme e si accontenta del quarto posto.

I due ferraristi non perdono tempo nella prima parte della qualifica. Ambedue scendono in pista con le mescole Medium, nuove di pacca. L’attivazione delle mescole è piuttosto cauta, per non sovraccaricare di energia le Pirelli a banda gialla.

Lewis realizza una correzione alla fine del cavatappi, e arriva un pelo largo alla 6. Per il resto abbastanza bene. Adami si complimenta per l’utilizzo del toggle relativi alle mappature pre impostate su freni e differenziale. Charles sulla falsa riga con un pelo di sovrasterzo a centro curva. Resta un solo tentativo e non si può sbagliare, dove peraltro la track position sembra buona. Lewis azzecca una tornata molto pulita, peccato per un leggera sbavatura un uscita da curva 13 che immette sul lungo rettifilo di 1,2 chilometri.

Anche nel terzo settore c’era ancora del margine. Più impreciso Leclerc, ancora con un eccesso di rotazione. Perde parecchio tempo alla 9, rispetto al monegasco, dove paga circa 2 decimi e mezzo di ritardo. discrete le ultime due pieghe. Anche all’ingresso del cavatappi deve migliorare.

Gp Cina,  Q2: Ferrari soffre il vento

Per la seconda parte della qualifica si continua a utilizzare le Pirelli cerchiate di giallo. Questa volta il giro per portare temperatura sulle gomme è un pelo più spinto. Hamilton non si ripete. In curva 1 soffre ed è costretto ad allargare la traiettoria, con un primo settore in generale imperfetto. Male in curva 9 e 10, dove arrivano altre correzioni. Pure Charles non riesce a curare l’handling e nel T2 alza il piede per poi lanciarsi nuovamente. Successivamente si migliora e supera il compagno.

Ambedue i crono sono lontani dalla vetta. Pare che ancora una volta il bilanciamento sia partito. In radio si parla del vento, che però c’è per tutti, ovviamente. Nel secondo tentativo l’handling migliora, sebbene restino diverse le correzioni che i ferraristi sono costretti a realizzare per sistemare la traiettoria. Migliorano le cose, ma restano dei problemi. Ciò malgrado, si passa il taglio verso la Q3, dove il momento di dare il massimo è arrivato.

Gp Cina, Q3: Lewis tarantolato

Nell’ultima manche della qualifica, che di fatto andrà a comporre la griglia di partenza per la mini gara da 100 km di domani, le Rosse devono cercare di ottimizzare il rendimento. L’evoluzione della pista è continua e l’attivazione delle coperture non è affatto semplice. Le due SF-25 non sono perfette, come altre vetture tra cui la McLaren che però e più rapida. Tuttavia a livello di bilanciamento e, proprio per questo, i piloti devono dare il massimo per domare le monoposto italiane.

Con l’extra grip delle Soft la guidabili delle Rossa sembra migliore. Non si notano particolari correzioni sul volante per ambedue le auto. Cambia tutto, in pratica. Lo fa talmente tanto che Lewis Hamilton conquista la pole position (per poi vincere la Sprint Race). Ottimo lavoro per lui. Il monegasco invece si lamenta delle gomme alla fine del suo giro. In radio sostiene che già in curva 1 non ne avevano più….

GP Cina: classifica Qualifica sprint 

  • Lewis Hamilton (Scuderia Ferrari) 1:30.849
  • Max Verstappen (Red Bull) +0,018
  • Oscar Piastri (McLaren) +0.080
  • Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) +0.208
  • George Russell (Mercedes) +0.320
  • Lando Norris (McLaren)  0.544
  • Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) +0.889
  • Yuki Tsunoda (Racing Bulls) +0.924
  • Alexander Albon (Williams) +1.003
  • Lance Stroll (Aston Martin) +1.113

Il racconto della prova libera

Ferrari si era ben comportata anche nella prima e unica prova libera del Gran Premio della Cina, dove il team di Maranello si è presentato in pista con le idee abbastanza chiare. Secondo Leclerc, quarto Hamilton, per una sessione impegnativa ma, in linea generale, soddisfacente. Dopo le difficoltà di Melbourne era importante ripartire bene e cancellare il passato. E, in effetti, pare proprio che il team di Maranello sia giunto a Shanghai con la mente sgombra.

Nel primo run, le due Rosse scendono in pista con le Medium dove il warm-up è piuttosto cauto. Si utilizza da subito una mappatura da gara, Engine 4, e notiamo una particolare mappatura per aiutare i piloti con il differenziale. La rotazione della vettura sarà al centro del weekend, d’altronde. Specie per Lewis Hamilton vengono usati comandi abbastanza inusuali in tal senso. L’handling della Ferrari pare abbastanza buono, almeno per il momento. Per quanto riguarda il britannico la guida è pulita, un po’ meno quella di Leclerc, come al solito molto aggressivo.

Uno dei primi focus è senza dubbio su curva 1, dove l’importanza della traiettoria è cruciale. Il retrotreno sembra ancora un po’ leggero, con un anteriore parecchio puntato. Il monegasco preparava eccessivamente curva 3, andato troppo alla corda della 2. Mossa che lo faceva soffrire nel cambio di direzione successivo. Le micro correzioni sono ancora diverse. All’interno del garage si confabula e qualche piccolo ritocco arriva. Siamo in una fase di studio sulla messa a punto, in cui curare ogni minimo dettaglio è decisivo. Dopo cinque minuti si torna in pista, sempre con le Medium del run precedente.

Si nota una certa rigidezza sospensiva, che d’altronde richiede il layout. La notizia positiva, considerando quello che abbiamo visto in Australia, riguarda le altezze da terra, specie al posteriore, decisamente più basse. La guidabilità non è affatto male, ma continua a non essere precisissima e con qualche errore di troppo. Ancora tante regolazioni sul differenziale e microcorrezioni varie. Curva 14 resta complicata. Si notano dei miglioramenti rispetto al secondo run, però. Leclerc sistema il T1, con una percorrenza migliore del tratto 1-2-3, mostrando una vettura decisamente più stabile.

Tuttavia, Leclerc commette un errore nel giro successivo e si gira proprio in quel punto, per fortuna senza riportare problemi alla monoposto. Va aggiunto, specie per Charles, che in linea generale l’atteggiamento della SF-25 è più tendente al sovrasterzo. Una delle cause dello spin erano le gomme non pronte. Infatti, il ferrarista, si è lamentato diverse volte del fatto che doveva rallentare troppo nel cool-down lap. Tanto traffico, insomma. Poco dopo, ai box, arriva un ulteriore ritocco al retrotreno della numero 16, che rispetto al compagno sembra dare qualche problema in più.

Niente prove con tanta benzina per Ferrari

Interessante notare che le Rosse hanno snobbato il passo gara, concentrandosi solo sul push lap. Chi lo ha provato, come McLaren e Red Bull, ha sofferto un degrado parecchio alto. Si torna in pista per l’ultima sgambata con le Soft, per sfruttare l’extra grip delle Pirelli a banda rossa. Tralasciando i riscontri cronometrici, che in questo momento non sono poi così indicativi, il balance della Rossa è generalmente buono, ma ancora non preciso come i piloti vorrebbero.

C’è ancora margine, insomma. Bozzi, ingegnere di pista di Charles, suggerisce diverse mappature pre impostate, utili ad aumentare la confidenza con la sua Ferrari SF-25. Nel mentre Hamilton si mostra abbastanza soddisfatto, sebbene neanche lui sia ancora del tutto contento. Possiamo inoltre aggiungere un fatto. Si conferma che il team italiano ha studiato una configurazione sospensiva provvisoria, in attesa dei primi aggiornamenti, per ottimizzare il rendimento della vettura e al contempo avere la possibilità di usare altezze da terra più efficienti.

Ferrari sulla strada giusta

Per tirare un po’ le somme di queste prime prove libere, possiamo riassumere così: il feeling è abbastanza buono, con altezze da terra decisamente più congrue. Attivazione e utilizzo delle gomme corretto, idem per il balance, anche se un ulteriore step da questo punto di vista deve arrivare per massimizzare la performance. Abbiamo visto sovrasterzo e sottosterzo, in ambedue i casi non aggressivi. Si tratta di settare al meglio la vettura, perché le caratteristiche del layout di Shanghai sono davvero peculiari. Una prima sessione che va in porto con buona soddisfazione. Resta da capire in qualifica, quando si inizierà a fare sul serio, se la Rossa arriverà con il piglio giusto, realizzando quel passo avanti per essere competitiva al vertice.

GP Cina: classifica Fp1

  • Lando Norris (McLaren)  1:31.504
  • Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) +0.459
  • Oscar Piastri (McLaren) +0.649
  • Lewis Hamilton (Scuderia Ferrari) +0.691
  • George Russell (Mercedes) +0.873
  • Nico Hulkemberg (Sauber) +1.003
  • Alexander Albon (Williams) +1.183
  • Fernando Alosno (Aston Martin) +1.262
  • Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) +1.370
  • Yuki Tsunoda (Racing Bulls) +1.430