Autovelox non omologati a Bologna: annullate 25 multe

A Bologna sono state annullate ben 25 multe a causa degli autovelox non omologati. Continuano ad essere nell'occhio del ciclone questi dispositivi, bisognerà fare qualcosa

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Antonio Russo

Giornalista Automotive

Laureato in Comunicazione e giornalista pubblicista. Dal 2012 è attivo nel mondo del giornalismo online. Amante dell'automotive e del motorsport si divide tra presentazioni di auto, moto e Gran Premi. Cresciuto nel mito di Valentino Rossi e Michael Schumacher spera un giorno di poter raccontare nuovamente le gesta di altri grandi campioni per l'Italia.

Pubblicato: 14 Febbraio 2025 12:49

Uno degli incubi degli automobilisti è da sempre l’autovelox. Questo strumento, infatti, è in grado di rilevare la velocità in maniera istantanea così da segnalare alle forze dell’ordine un’eventuale infrazione. In Italia, la commercializzazione di questo strumento è cominciata nel 1972. Negli ultimi anni però, con l’aumento di potenza delle nostre auto, è diventato sempre più semplice superare certi limiti. Spesso questi strumenti finiscono nell’occhio del ciclone anche per le posizioni strategiche in cui alcuni Comuni li mettono.

Di recente, inoltre, è stato evidenziato un vuoto normativo che riguarderebbe per l’appunto gli autovelox. In particolare molti di questi dispositivi vengono messi in funzione senza prima ricevere l’omologazione. Tutto ciò ha portato all’annullamento di alcune multe comminate dai rilevatori di velocità. La questione però è ancora aperta e per il momento anche il nuovo Codice della Strada non ha colmato questa lacuna.

Il caso a Bologna

Un uomo è arrivato ad accumulare addirittura ben 25 multe in un mese, tutte comminategli dagli autovelox sui viali di Bologna. Queste però sono state annullate dal giudice di pace. I verbali, messi insieme, arrivavano a contare quasi 3mila euro da pagare più una decurtazione totale di 27 punti dalla patente. Tutte queste contravvenzioni sono state impugnate con un solo atto dall’avvocato Emanuele Dalla Palma, presidente di Miglior tutela, associazione nazionale di consumatori.

Il giudice ha richiamato per l’ennesima volta sempre lo stesso tema, ovvero: l’approvazione non può essere equiparata all’omologazione, pertanto un autovelox sprovvisto di quest’ultima non può emettere dati che vanno poi a sostenere una contravvenzione. Come chiarisce anche il giudice nella sentenza, l’omologazione assicura la precisione dell’apparecchio, aspetto fondamentale in questo caso. In sostanza il ricorso è stato accolto perché l’amministrazione non ha potuto provare l’avvenuta omologazione del dispositivo.

Come si è conclusa e cosa ci aspetta in futuro

Come riportato da Il Resto del Carlino, nel testo sono state riportate anche le zone dove queste multe erano state prese. Ci sono viale Berti Pichat, viale Togliatti, viale Lenin e viale Cavina. Le multe vanno da un minimo di 55 euro a un massimo di 243 euro e il periodo in cui sono state prese va dal 27 giugno al 29 luglio 2024. Per quanto concerne invece i punti della patente, non erano ancora stati decurtati visto che si era in attesa di sentenza e non erano ancora stati comunicati i dati del conducente. Il giudice di pace ha inoltre condannato anche il Comune a pagare le spese.

L’avvocato Dalla Palma ha anche sottolineato che il Comune di Bologna dovrà ora mettere a norma tutti questi strumenti. Per il momento resta il vuoto normativo che sta creando non pochi problemi alle istituzioni. Addirittura, a gennaio, il Viminale era stato costretto a mandare una circolare ai prefetti dove venivano date delle istruzioni per fronteggiare l’ondata di ricorsi che stava arrivando a causa di questi autovelox non omologati. Spesso in Italia si è fatta confusione tra approvazione e omologazione. Stando alle ultime novità divulgate da Tullio Ferrante, sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, presto dovrebbero arrivare disposizioni più precise per fronteggiare questa spiacevole situazione.