ZTL è l’acronimo che sta ad indicare zone a traffico limitato. Come suggerisce già il nome, si tratta di aree nelle quali è limitato l’accesso a determinate categorie di veicoli in maniera permanente o in determinate fasce orarie. Questo genere di provvedimento viene preso spesso nelle grandi città ad alta densità turistica, nei pressi dei centri storici, così da permettere alle persone di poter passeggiare in tranquillità. In alcuni casi, invece le ZTL vengono utilizzate come mezzo per ridurre l’inquinamento in determinate zone.
Una città come Roma, che è ricca di storia e di turisti, non può fare a meno di diverse ZTL dissipate lungo le strade principali. Proprio nella capitale, di recente, sono stati presi con le mani nel sacco alcuni furbetti, che avevano escogitato un metodo per truccare le targhe così da accedere alle zone a traffico limitato senza problemi. Alcuni cittadini hanno segnalato presunte clonazioni di targhe.
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Il trucco per aggirare le multe
A quel punto gli agenti del Gruppo Pronto Intervento Traffico (Gpit) hanno avviato un’indagine ed è venuto fuori che alcune persone avevano escogitato un vero e proprio sistema fraudolento che veniva utilizzato in maniera reiterata per eludere le multe delle ZTL. Uno dei casi accertati, secondo quanto riportato da Adnkronos, è quello di un uomo di 57 anni che avrebbe affittato un Fiat Ducato per poi alterarne la targa. Nello specifico, grazie a un nastro adesivo, ha modificato la prima lettera della targa che da “F” è diventata “E”, aggiungendo una linea nera sotto. Messo alle strette, l’uomo ha ammesso l’illecito.
Questo però non è l’unico caso. Un 45enne italiano ha usato lo stesso escamotage con una Porsche Cabrio presa a noleggio. Addirittura una società di trasporti specializzata nella consegna di frutta, verdura e generi alimentari, tra settembre e dicembre 2024, con una Renault Master e un Mercedes Sprinter, ha fatto lo stesso: gli autisti sono passati più di 100 volte nella ZTL in maniera non autorizzata. In questo caso hanno usato una piccola tavoletta nera calamitata, posta sulla targa per trasformare una “P” in una “R”.
Dopo le verifiche effettuate sono subito scattate le denunce per uso di targa falsa e truffa ai danni di Roma Capitale. Sono al vaglio anche le posizioni di altri conducenti che avrebbero utilizzato pratiche simili per evitare le multe e poter accedere senza problemi nelle zone a traffico limitato.
Altra indagine parallela
Allo stesso modo, un’altra indagine parallela, portata avanti dal personale del XIII Gruppo Aurelio della Polizia Locale ha fatto sì che un 38enne venisse denunciato e il suo veicolo sequestrato per aver manomesso la propria targa. Il tutto – in questo caso – è nato grazie alla segnalazione di una donna, che aveva ricevuto diversi verbali per essere passata in una ZTL. A quel punto gli inquirenti si sono attivati ed è emerso che il 38enne aveva modificato la propria targa cambiando una “F” in una “E”.
Per tutte queste persone colte in flagranza di reato grazie alle immagini delle telecamere sono subito state avviate anche le procedure di notifica di tutti i verbali che intanto avevano fatto recapitare a ignari malcapitati. La cifra complessiva sarebbe superiore ai 16mila euro. Purtroppo non è la prima volta che accadono cose del genere e non sarà l’ultima, già in passato, infatti, vi abbiamo raccontato di furbetti del genere. La cosa importante da fare nel caso in cui un cittadino dovesse ricevere una multa “strana” a domicilio (per fatto avvenuto in un luogo mai frequentato o altri motivi) è segnalarlo immediatamente alle autorità, in modo che possano procedere con le verifiche.